FreeRice:gioca con l'inglese e fai beneficenza.

FreeRice è un sito che mette a disposizione un vocabolario molto ampio di vocaboli inglesi.

Attraverso un gioco semplice vuole aumentare il bagaglio di conoscenze di coloro che vogliono partecipare al gioco stesso.

Ma non è tutto qui’,grazie alle aziende i cui marchi sono posizionati nella pagina del gioco, ogni volta che indovini il significato di una delle parole in inglese (selezionando quella corretta, sempre in inglese), vengono donati 10 grani di riso alle persone che soffrono la fame.

Chiaramente nessuno può garantirci che questo avvenga veramente comunque stando alle F.A.Q. del sito pare che la donazione sia possibile grazie alle aziende che sfruttano l’advertising sul sito stesso e i “grani di riso” vengano distribuiti a chi ne ha bisogno dalla United Nations World Food Program (WFP),la più grande agenzia per l’aiuto alimentare che lavora insieme a più di 1000 organizzazioni del settore e in 75 paesi nel mondo.Viene evidenziato come questa organizzazione,là dove possibile,acquisti cibo da produzioni locali (commercio equo e solidale) per aiutare l’economia del paese stesso.

Il giochino è semplice ed interessante. Data una parola da indovinare trovate sotto altri 5 termini inglesi(non scontati,almeno per me, che conosco un po’ di inglese scolastico), dovete selezionare quello corretto. In caso di errore potrete riprovare ,in caso di risposta corretta verrà indicato il quantitativo di grani di riso che state aiutando a donare ai paesi poveri. I grani si accumulano proseguendo con il gioco.

5 pensieri riguardo “FreeRice:gioca con l'inglese e fai beneficenza.

  1. Ho potuto assistere ad alcune discussioni sul sito in questione, e sono saltate fuori diverse cose che forse non vengono focalizzate aldilà del valore morale.

    1°) il sito freerice appartiene John Breen, un privato, di conseguenza non è verificabile la quantità e la destinazione dei proventi pubblicitari, a parte quelli pubblicizzati da WFP.
    In un forum americano è stato conteggiato approssimativamente un quadagno di 150.000 dollari al giorno, tramite fonti pubbliche della rete che forniscono servizi simili (guadagnare con un click Adsense di Google), contro l’offerta dichiarata di circa 900 dollari/giorno.

    2°) Per “vincere” i 20.000 chicchi di riso che corrispondono al nutrimento giornaliero di un bambino dell’Africa, sono neccessari circa 5 ore di gioco, o click, dallo stesso computer, se ne avessimo solo uno a disposizione, naturalmente parlando di milioni di utenti in rete queste cinque ore si traducono in pochi secondi. Il riso è reperibile, presso grosse distribuzioni, a 0,30 euro il kilo, ma mercati Taiwanesi offrono le stesse quantità a un terzo, quindi per concludere le suddette parole, la contropartita di 5 ore di gioco a Freerice è di 0,15 € (15 centesimi)

    3°) e ultima considerazione, sono i conteggi di consuno energia elettrica (PC, Monitor etc)e linea ADSL (costo Flat con il fornitore di comunicazione dati), nella media italiana è arrivato a sorpresa il valore di 2,50 euro.

    In conclusione:
    Si gioca per 5 ore, si spende 2,5 € e si fà beneficenza per: 0,15 € (15 centesimi di euro).

    E’ davvero utile questo tipo di beneficenza ?

    Un modo ipocrita per allievare la coscienza sul fatto che non si fà niente di reale per aiutare i popoli bisognosi.

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  2. Vediamo di analizzare bene il problema eposto.

    Freerice è una delle poche iniziative che realmente offrono quel qualcosa che partendo da una idea opposta non esisterebbe, cioè, ci sarebbe solo totale indifferenza.
    Il tempo di collegamento e i consumi di energia elettrica per giocare e aderire all’iniziativa, non possono essere quantificati schematicamente con dei numeri perchè anche un solo chicco di riso e qualche nanosecondo di tempo alla fine farà mucchio perchè è un lavoro di gruppo esteso al mondo intero.

    Se non si intende aderire all’iniziativa è più facile affermare di essere contrari o indifferenti, piuttosto che infamare l’iniziativa con la scarsa sensibilità con la quale è stato fatto.

    Ammiro chi tace in questo senso, disapprovo chi è abituato ad infangare di ignoranza
    le poche cose positive che esitono.

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  3. 20.000 ?

    Mi sembra che questo numero non sia corretto.

    Daniele, hai mai giocato a FreeRice?

    Tu dici che: ‘Per “vincere” i 20.000 chicchi di riso che corrispondono al nutrimento giornaliero di un bambino dell’Africa, sono neccessari circa 5 ore di gioco’

    Bastano 5 parole per 100 chicchi.

    http://www.freerice.com/index.php

    Comunque il sito è collegato ad organizzazioni di tutto rispetto, ad esempio PAM
    Programma Alimentare Mondiale Italia, e qui
    http://www.wfp.org/english/?ModuleID=148&Key=193
    trovi il video della prima distribuzione di riso.

    Cereale che, tra l’altro, sta vertiginosamente aumentando di prezzo.

    Potrai anche vedere la faccia di John Breen.

    Il mio parere è che unire istruzione e aiuti umanitari (o se vogliamo collegare “bimbo ricco” dotato di pc e di cibo a “bimbo povero” dotato di fame e malattie) sia GENIALE.

    Si guadagnano cibo, istruzione, consapevolezza. E chi finanzia visibilità.

    A win-win game. Tutti vincono.

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