SIAE: la vocazione é far pagare il più possibile!

Ringrazio Carlo di Tecnica Arcana per il suo articolo sul blog Court of Misantropy riguardo un’ intervista al direttore della Siae.

Riporto una parte moooooolto significativa perché credo sia bene divulgarla il più possibile!

Passiamo al diritto d’autore. Come mai si estende per 70 anni dopo la morte dell’autore stesso?

«In tutte le normative ispirate a quella francese, il diritto si protrae sempre oltre la morte dell’autore. Un po’ perché a volte le opere composte in vita non hanno successo, e quindi si dà loro una seconda possibilità, un po’ perché la consapevolezza di poter lasciare un reddito agli eredi spinge gli autori ad un maggiore sforzo creativo».

Cosa pensa della proposta di tassare anche gli abbonamenti a internet, partendo dal presupposto che sul web viaggiano comunque materiali protetti da copyright?

«Ci stiamo studiando, la nostra vocazione è far pagare più soldi possibile, siamo valutando tutti i mezzi per incassare di più, ma dobbiamo anche pensare alla cultura, quindi vogliamo lasciare degli spazi di movimento. D’altronde è proprio del nostro diritto prevedere delle libere utilizzazioni: è possibile ad esempio riprodurre una poesia in un’antologia senza permessi, o utilizzare spezzoni di film, entro certi limiti».

Che dire?

Vogliono più soldi?

La Tartaruga tecnologicast continua a promuovere il Podsafe music network e le licenze Creative Commons.

Un pensiero riguardo “SIAE: la vocazione é far pagare il più possibile!

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